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Dopo il successo calcistico della Coppa dei Campioni, nata nel 1955, la FIBA decise di creare una competizione simile. Tutto ebbe inizio nel 1958, quando 22 squadre iniziarono a scrivere la storia. Dopo 39 partite, la coppa europea di basket conobbe il suo primo campione, l’ASK Riga, dopo una vittoria di 2-0 sull’ Akademik Sofia. Tra le curiosità che accompagnarono il primo anno di vita della Coppa Europea una era sicuramente la presenza di squadre non europee, come l’Union Basket di Beirut o i siriani del Jeunesse Sportivo Alep. Inoltre, queste due squadre ebbero l’onore di iniziare la competizione nel girone di eliminazione, ma queste partite non furono giocate perché il Libano dovette abbandonare e la squadra siriana fu la prima ad aggiundicarsi un turno nella storia della coppa europea, con un 2-0.
Tra i pionieri di quell’anno troviamo le squadre che scrissero la storia del basket ,sia nei loro paesi che nel continente; come la Simmenthal Milano, l’Olimpija Ljubljana, il Maccabi Tel Aviv o il Real Madrid. La competizione passò anche attraverso a tensioni politiche, specialmente in semifinale. I due incontri furono tra l’ Honved Budapest e l’ Akademik Sophia e l’ASK Riga contro il Real Madrid. Nel secondo round, si disputò solo la prima partita, dato che al Real Madrid non fu permesso di andare in URSS su ordine dello stesso Francisco Franco, e la FIBA diede la vittoria ai sovietici per 2-0.
In finale, l’ASK Riga vinse due volte, 86-81 in casa e 71-84 in trasferta. La supremazia della squadra sovietica continuo ancora per due edizioni e fu la prima volta nella storia, come per I tre titoli consecutive della Jugoplastika Spalato dal 1989 al 1991, che una squadra esprimeva il suo dominio così in maniera assoluta.
Nella seconda edizione, una squadra egiziana prese parte alla competizione e tra campioni jugoslavi dell’ OKK di Belgrado, una nuova stella del basket iniziò a muovere i primi passi. Si chiamava Radivoj Korac, e si preparava a diventare uno dei migliori marcatori della storia del basket. Il Real Madrid vinse a sorpresa contro i francesi dell’Etoile Charleville. Nei sedicesimi di finale, la Simmenthal Milano battè il Gezira Cairo per72-47 ma fu esclusa dalla FIBA dato che gli italiani rifiutarono di giocare al Cairo. Gli egiziani vinsero per 2-0 a tavolino,ma da parte sua, il Gezira non andò a Sofia nei quarti di finale, dopo la sconfitta in casa per 65-69. In finale, l’ASK Riga e l’Akademik si incontrarono di nuovo e i sovietici vinsero ancora per due volte. Nella prima partita, l’ASK vinse per 79-58 in casa Davanti ad un pubblico di 20,000 spettatori. Il basket vinse la sua prima battaglia.
Nella terza edizione non si giocarono belle partite, ma la competizione andò avanti superando molti ostacoli e guadagnando consensi tra i media. La FIBA diede il permesso per una seconda squadra sovietica, la Dinamo di Tbilisi, oggi in Georgia, di prendere parte alla competizione quale campione della sua regione, ed arrivò in finale di nuovo contro l’ASK. Quest'ultima vinse le due partite della finale, e l’uomo chiave di queste partite fu il gigante del basket, Yannis Kruminsh, un centro di 218 centimetri. Era lento, ma essendo così alto ogni pallone che gli arrivava tra le mani finiva nel canestro. Solitamente segnava dai 25 ai 30 punti a partita e dai 12 ai 14 rimbalzi. Gomelsky seppe gestirlo alla perfezione.
Due squadre russe si scontrarono nella finale del 1961, ma l’ASK non riuscì a vincere il titolo. La squadra vincitrice fu il CSKA Mosca, la squadra dell’esercito, guidata da un virtuoso di quel tempo, Armenak Atatchachan, e da Genadiy Volnov. Prima di raggiungere la finale, l’ASK Riga giocò contro il Real Madrid di nuovo in semifinale, ma entrambe le partite furono giocate su di un campo neutrale. A Parigi, il Real vinse 78-75,ma l’ASK si rifece a Praga, 66-45. Fu la prima volta che la FIBA dovette usare la regola del campo neutrale a causa di conflitti politici.
Nella stagione 1961-62, la finale fu giocata per la prima volta in un unica partita La ragione non altra se non la politica. Il Real Madrid raggiunse la sua prima finale battendo l’Olimpija Ljubljana in semifinale, ma Franco ancora una volta vietò alla squadra di andare a giocare in un territorio comunista. In modo da non perdere la finale a tavolino per 2-0, il Real Madrid "convinse" la Dinamo Tbisili con 200 mila dollari a giocare la finale a Ginevra, in Svizzera. La squadra sovietica, non solo si prese i suoi 200 mila dollari, ma vinse anche per 90-83. Tecnicamente buoni e con un’ottima preparazione atletica, i sovietici dominarono per 40 minuti, con un ottimo gioco di squadra e tiri dalla lunga distanza.
martedì 6 marzo 2007
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